Codroipo, 21-05-2013   local time:   04:21
 CAVE DEL PREDIL
 
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DESCRIZIONE DEL PROGETTO


A pochi chilometri da Tarvisio, nell'angolo più nord-orientale d'Italia, si trova il complesso minerario di Raibl ed il paese di Cave del Predil. Si tratta di una miniera molto antica di Blenda e Galena sviluppata nei secoli di attività in un articolato sistema di gallerie esteso per oltre 150Km e fino alla profondità di oltre 500m dalla superfice. Dopo una serie di vicissitudini la miniera ha definitivamente chiuso l'attività estrattiva nei primi anni 90. La regione Friuli Venezia Giulia, proprietaria del complesso, ha quindi progettato un complesso piano di messa in sicurezza che prevedeva l'allagamento controllato di parte della miniera, per una altezza di circa 300m dal fondo, fino al 13° livello dove una galleria di circa 5km in leggera pendenza provvede allo scolo delle acque, verso una valle parallela a quota inferiore, provenienti dai livelli superiori e dallo sfioramento di quelli inferiori. L'insieme degli interventi previsti, comprendenti il consolidamento del pozzo principale, delle gallerie di servizio, illuminazione, realizzazione di stazione di pompaggio di emergenza per oltre 1.5MW di potenza sono stati realizzati dall'impresa Vidoni S.p.A. di Udine. La galleria di scolo, nota come galleria di Bretto, è stata scavata a fine '800, ha una larghezza media di circa 2m ed una altezza di circa 3m di cui una parte significativa occupata dalle acque. Un tratto di oltre 1.5km è stato valutato come geologicamente critico in quanto attraversa delle faglie e degli strati di scisti particolarmente fragili e soggetti a movimenti e cedimenti. Nonostante i rinforzi realizzate negli anni (spesse volte in cemento e centine in acciaio) la stabilità della galleria è messa a rischio dalla instabilità della roccia e dai movimenti delle faglie. Si è quindi ritenuto opportuno realizzare un sistema di monitoraggio elettronico continuo che indicasse tempestivamente eventuali cedimenti improvvisi e registrasse nel tempo le entità e le velocità di spostamento.


ANNO: 2009

INCARICO:
progettazione e realizzazione di un sistema di monitoraggio continuo che indica tempestivamente eventuali cedimenti improvvisi delle gallerie e registra nel tempo le entità e le velocità di spostamento

COMMITTENTE:
Vidoni S.p.a.
Via Palladio, 66, 33010 Tavagnacco UD (Italia), E-mail: info@vidonispa.it, Sito:www.vidonispa.it/

UTILIZZATORE:
REGIONE F.V.G.


        

DIPARTIMENTO QNET:
Automazione

RESPONSABILE DEL PROGETTO:
Massimo Belluz
massimo.belluz@qnet.it


STAFF:
Massimo Belluz


ATTIVITA' DI QNET


Qnet è stata incaricata di studiare e realizzare un sistema adeguato alle esigenze richieste. I requisiti sono molto complessi in particolare per quanto riguarda l'ostilità del contesto che rende molto difficoltose sia l'installazione che la garanzia di buon funzionamento nel tempo. L'ambiente è caratterizzato dalla completa oscurità, umidità elevatissima e continuo stillicidio dalle volte con presenza di oltre 1,5 m di acqua sul fondo. Qnet ha in prima battuta progettato e realizzato un cablaggio in fibra ottica dell'intero complesso, per un totale di 3 Km di cavi e 50Km di fibre, oltre 120 giunzioni a fusione ospitate in cassetti ottici stagni IP65, 11 nodi attivi di cui uno posizionato all'inizio della galleria. In prossimità di questo nodo è stato installato il PLC principale, i dispositivi di alimentazione ed i trasmettitori per un bus RS-485, su cavo bifilare bilanciato, che si estende per l'intero tratto critico di lungo il quale sono state posizionate 16 stazioni di controllo.
A completamento del monitoraggio sono stati installati dei fessurimetri a lettura continua realizzati tramite potenziometri IP67 con adeguato trasduttore e trasmettitore, ed una stazione sperimentale di misura longitudinale che sfrutta sempre la presenza di un cavo inestensibile teso lungo la sommità della volta lungo circa 50m, la cui trazione viene misurata da una cella di carico. Un software di supervisione dedicato, realizzato sempre da Qnet, completa la soluzione fornendo un controllo visivo istantaneo della situazione e tutte le statistiche storiche per valutare i movimenti nel tempo dei tratti di galleria. La soluzione realizzata e i componenti individuati si sono rivelati perfettamente adeguati per efficacia ed affidabilità, permettendo al realizzazione di un sistema applicabile in molti altri contesti: controllo continuo permanente o temporaneo di strutture artificiali (ponti, viadotti, dighe, piloni, argini, condotte...) o naturali (gallerie, frane, monitoraggi geofisici). Dati i bassi consumi il sistema si presta inoltre ad essere ad installazioni mobili per controllo telemetrico di situazioni distribuite nel territorio.
Questo fatto deriva dall’esigenza di rendere il più possibile autonome le zone della città controllate da etnie diverse, soprattutto in caso di ripresa del conflitto interno.

Inoltre, l’accesso ai dati e ai comandi è assicurato sia via etere (radio o telefono cellulare) sia via cavo telefonico e, in particolare, via internet.

Un’ulteriore ampliamento dell’accessibilità ai dati è garantito da una funzione “automodellante” che permette di adattare il servizio alle esigenze e alle competenze tecniche dei diversi utenti.
Infine, un sistema di sicurezza consente di accertare l’identità di chi vi accede e garantisce lo scambio crittografato dei dati.


Qnet s.r.l.

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Aggiornato al: 06-02-2012 Privacy policy